In relazione alle dichiarazioni rese alla stampa dall'Assessora Monni sulle indennità di
pronto soccorso, condividiamo il fatto che ogni passaggio debba essere "chiaro,
trasparente e verificabile", e anche il fatto che "L'indennità di pronto soccorso non è una
scelta della Regione, ma una misura decisa e finanziata a livello nazionale" e che
"Le risorse arrivano dallo Stato e vengono distribuite alle Regioni secondo criteri precisi".
Ciò premesso, per la medesima chiarezza, non possiamo non far notare che per quanto
riguarda i dirigenti medici e sanitari, i fatti sono che a marzo non è avvenuto alcun
pagamento a tale titolo, e ciò è dovuto – come abbiamo fatto notare in occasione del
tavolo tecnico convocato in Assessorato il 13 febbraio u.s., con un preavviso di circa un
mese e mezzo e al quale l'Assessora per impegni inderogabili sopraggiunti non ha potuto
partecipare – alle informazioni carenti e contraddittorie fornite da parte delle aziende
sanitarie regionali delle quali – in una successiva riunione – abbiamo chiesto urgente
verifica, i cui esiti ad oggi stiamo ancora attendendo. Condividiamo anche l'affermazione
che "Il confronto con i lavoratori è fondamentale e continuerà ad esserlo…" ma non
possiamo anche in questo caso non far notare che ad oggi non abbiamo avuto risposta
alle richieste d'incontro ed alle istanze da noi formulate.
La richiesta principale è il richiamare le aziende al rispetto degli accordi sindacali
sottoscritti a livello regionale e recepiti con Delibere di Giunta, al fine di evitare che su
importanti istituti quali l'organizzazione e la gestione dell'orario di lavoro e la produttività
aggiuntiva, ciascuna amministrazione vada per conto proprio, ignorando tali Delibere.
E richiamare l'Assessorato al rispetto dell'accordo sottoscritto dal Presidente nel
settembre del 2022 per quanto riguarda l'apertura del tavolo tecnico per la revisione dei
protocolli d'intesa tra Regione ed Università, del quale – a distanza di oltre tre anni – non
vi è notizia.
Pur comprendendo le difficoltà organizzative che possono intervenire nell'esercizio delle
funzioni di governo, riteniamo fondamentale garantire continuità e presenza nei momenti
di confronto su temi che rivestono carattere strategico per il presente e il futuro della sanità
toscana. Confidiamo pertanto in una sollecita convocazione da parte dell'Assessorato per
affrontare in modo strutturato e risolutivo le problematiche ancora inevase, nella
consapevolezza a quanto pare condivisa, che solo attraverso un confronto diretto e
costante sia possibile individuare soluzioni concrete a tutela dei professionisti e del
sistema sanitario regionale nel suo complesso.